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10/1/2006 MUSTANGS! - (II Parte) - ... e l'Impero di Montezuma[Bisognerebbe leggere la vita del Cortéz per vedere che mondo fantastico e che avventure si vivevano all’epoca della scoperta delle Americhe ma, soprattutto, per capire come erano strutturati i popoli delle Americhe visti dal di dentro delle loro realtà! Dalla biografia di Hernan Cortéz, per esempio, è possibile capire più cose sugli indiani che su 100 mila libri che parlano precipuamente di di loro (i libri illustrati sono utili ma, magari, in un secondo momento)!
Nelle mie ore d'ozio in Spagna (e chi avrebbe potuto conoscere gli Indiani meglio degli spagnoli?!) il mio sistema della casualità ordinata mi ha fatto trovare, in casa di chi mi ospitava, quei testi che trattavano l'argomento nel migliore dei modi: dalle biografie dei grandi conquistadores iberici ho appreso a guardare l’America con l’occhio di chi la vede, realmente, per la prima volta: vergine, misteriosa, e immensa!
Le modeste considerazioni che trovate qui sopra (MUSTANGS - 1ª parte) sono mie osservazioni personali che spero vi aiutino a capire meglio alcuni fenomeni. la vita del Cortéz mi ha riempito di stupore e meraviglia... con un centinaio di uomini conquistò un impero, contro la stessa Spagna e contro tutti... una testa calda solo agli occhi degli stupidi (tra l'altro ex studente di Giurisprudenza... e persona umanissima e ossessionata dal principio di legalità. Quindi non un bandito...)! Tornò anche in Patria e combatté nella battaglia d' Algeri contro gli Arabi, quasi da semplice soldato, senza che l'imperatore, né altri, gli chiedessero mai un minimo di consulenza strategica... a colui che solo dopo la sua morte fu ribattezzato come “il Cesare delle Americhe”… Grandioso! Bene: "Mal voluto non è mai troppo!"…. con questa frase si potrebbe concludere tranquillamente. Infatti, la battaglia di Algeri non andò troppo bene per i cristiani... Ed è proprio il caso di dire, infine, che alla stupidità ed all’orgoglio umani… non c’è mai limite... non è vero?!] SALUDOS
CODA (a seguito di alcuni commenti.. ma senza polemica... I promise!) Non sono certo io, quello che va predicando che la Verità possa risiedere da più parti, come se ognuno tra due contendenti ne possedesse uno spicchio, per cui si finirebbe sempre per non poter distinguere mai tra una vittima ed il suo carnefice. Sono sempre stato più che convinto che la Verità è, e deve rimanere, sempre una! Spero che con questi scritti si sia compreso il tentativo di aver offerto uno strumento idoneo a capire alcuni fenomeni, forse, a volte troppo sottovalutati. Il Cortez non era un assassino e gli Indios non erano tutti santi, come, spesso, romanticamente li si dipinge. Erano crudelissimi, conoscevano la guerra e praticavano sacrifici umani, anche collettivi, dove il sangue scorreva a fiumi (anche se questo non significa che un altro popolo si possa permettere il lusso di interferire negli usi e nelle tradizioni di un altro, usando la guerra come strumento o, peggio, come pretesto, per risolvere certe questioni...). No, la realtà era un'altra: ondate di poverissima gente proveniente dall'Europa aveva bisogno di aria nuova per uscire da un mondo ideologicamente soffocante e dalla loro miseria materiale. Le popolazioni provenienti dall'Inghilterra, riuscirono a creare, per alcuni versi, una confederazione diversa da quella esistente nella patria di origine (attraverso guerre di ribellione contro chi credeva di poter ristabilire, negli attuali USA, la stessa situazione di tipo feudale presente in Europa, laddove proprio da quella situazioni la maggioranza di quella gente era fuggita!). Indicativo era il sogno di molti dei coloni anglosassoni, passato alla Storia in un celebre motto, di trovare un po' di pace "...là in quella casa, sulle colline della Virginia..."); per quanto riguarda le vicende degli iberici, le cose andarono diversamente, in quanto non riuscirono nemmeno a costituire nuovi Stati... fondati sulla felicità né, tantomeno, sulla libertà. Ma la spiegazione sarebbe troppo lunga affrontarla qui..... Il mio scopo era tutto nel dire che non ai primi che arrivarono nelle Americhe è imputabile il masacro della civiltà Amerinda... bensì da quelli che vennero in seguito... gli amministratori successivi... non più in cerca di un moderato e sacrosanto benessere, bensì di potere e ricchezze smodati e che, distrussero cancellandone quasi ogni traccia, una civiltà! Spero che mi riconosciate, qui, almeno il merito di avervi fatto viaggiare rimbalzando dall'America alla Spagna, fino ai Romani, ai cristiani ed agli islamici ... per ritornare negli USA (anche sulle note di una bella canzone) tutto con un solo filo conduttore, tagliente e discutibile ma pursempre uno strumento (che, fra l'altro, nell'articolo era persino assente)... la spada! SALUDOS Nelle foto qui aggiunte, in coda al testo, tra le altre, qualche mappa per capire un po' la distribuzione sul territorio degli indiani. Comments (14)
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