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2/1/2006 THE PUNISHMENTS (Autopunizione e fantasie femminili)
"WHEN THE MOON IS BRIGHT SHINING RED"
A volte le donne ci puniscono per cose di cui non ne sappiamo assolutamente nulla, che non abbiamo mai fatto... di cui non ne intuiamo nemmeno lontanamente la ragione; perché non esiste... Solamente molto tempo più tardi scopriremo che esse, semplicemente, desideravano esemplarmente una punizione da noi, appunto, senza ragione! E questo, quando succede, va assolutamente fatto, senza esitazione. Solo con questa sorta di sadismo capovolto, sembrerebbe ristabilita la normalità perduta e... le faremo felici. Altrimenti ci odieranno! Mi dispiace dirlo ma, chi vi parla, lo afferma per esperienza diretta, reale, ed attualmente ha la possibilità, dopo lunghe e gravi sofferenze causate da una donna, di mettere in pratica un qualcosa nel senso ora accennato. Esemplarmente! Per spiegare qualcosa su questo singolare fenomeno "tellurico" dell'inconscio femminile (naturalmente senza generalizzare troppo: non è che siano tutte così ma è solo per tentare di dare una spiegazione all'inconsueto comportamento di molte di esse quando, e se, dovesse accadervi!), verrà pubblicato un album fotografico sull'erotismo come lo vedono le donne, cioè da loro stesse rappresentato, dove constaterete che il tema della punizione è quasi onnipresente in esse. Ugualmente, in seguito, verranno ricercati e pubblicati anche alcuni commenti di soggetti femminili che confermano, per grandi line, la tendenza. Insomma, volenti o nolenti, capirete che il mondo femminile si trova sempre ad affrontare questo problema. Una riflessione sul tema del femminismo, poi, va aggiunta (visto che qualcuno ha sparato via RSS questo spazio definendo, impropriamente, l'autore come "Musikilista"): le femministe hanno sempre giustificato il potere dell'uomo sulla donna come prevaricazione - con l'uso della forza - su di essa. Bisognerebbe, invece, cominciare a considerarlo, per quanto inspiegabile, quasi, come una intima necessità della donna, a volere quello; per cui l'esortazione delle femministe alla liberazione sarebbe da valutare quale forzatura della struttura psicologica della donna stessa e dunque impossibile e, comunque, sempre una forzatura. Chi scrive non detesta affatto le donne ed è contento che esse siano socialmente equiparate all'altro sesso in tutto, bensì le ama proprio per questa peculiare struttura bio-psico-chimica e si sente, estremamente attratto da esse proprio in virtù delle profonde diversità che le caratterizza. Non è affatto contrario alla liberazione voluta dalle femministe ed, anzi, augura a queste di riuscirci, pur rimanendo intimamente scettico e, sotto sotto, felice che il tentativo, in tal senso, rimanga tale, in quanto si sentirebbe defraudato di qualcosa: della sorprendente struttura mentale femminile che, senza dubbio e nonostante la stranezza, può definirsi meravigliosamente misteriosa, attraente e, soprattutto, stimolante. E la spiegazione di fondo del comportamento a cosa sarebbe dovuto, dunque? Uno dei motivi, forse e tutto da sperimentare, potrebbe essere perché la donna, nel profondo, non si accetta completamente così com’è, per cui penserebbe di autopunirsi con sistemi raffinati, scegliendo una vittima ignara che, per vie contorte la redima. Ad esempio, ho sentito, a volte, donne parlare tra loro ed affermare che odiavano la loro condizione per i ripetuti… malditesta e cose simili! (semplicistico ma non da escludere del tutto). Resta implicito che il farsi del male è fonte di piacere per esse. La conclusione è questa: o si crea qualcosa di completamente diverso da ciò che esiste allo stato attuale, anche migliore, o è preferibile non vedere mai i due sessi completamente equiparati anche nel cervello, con un cambio. Di anime maschili ce ne sono già troppe al mondo!
PS "...l'esortazione delle femministe alla liberazione sarebbe da valutare quale forzatura della struttura psicologica della donna stessa e dunque impossibile e, comunque, sempre una forzatura..." Insomma... le femministe da guardare non come eccezione ma come parte titanica del gioco medesimo: le donne che autopuniscono tutta la categoria; in un sorta di allargamento dell'orbita... il gioco si fa colossale... È tutto il sesso maschile che viene attaccato, in attesa di una reazione forte (mamma mia!). Quindi dovremo esserle grate per aver scatenato, rivalorizzandolo, un antico gioco forse ultimamente un po' sopito? "l'Amour et la Guerre sont le sal de la Terre". La vecchia guerra dei sessi? Bene, allora dovremo ringraziarle per aver gettato nel mondo migliaia di ettolitri di caldo avvolgente erotismo (grazie... sorelle e a buon rendere!).
Ne riparliamo.............. Saludos !
"G"
NB COMPLETATO IL FOTO-ALBUM "THE PUNISHMENT". È QUELLO DI PAULA LYNN RUSSELL. Una foto aggiunta nell'album LA GUERRA (dei sensi) Qualche nuova foto aggiunta nell'album di Hugo Pratt e dei "Quadri naturali (Ma dov'è Wally?)". Riguardate gli album perché spesso vengono modificati, anche dopo molto tempo dalla loro pubblicazione. VI RICORDO CHE MI FARESTE MOLTO PIACERE SE MI LINKASTE FRA I VOSTRI BLOG PREFERITI!
"G"
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