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2007/11/7 FRASI CELERI
FRASI CELERI
Ho intenzione di presentare una parata di aforismi di personaggi famosi e comincerò dai francesi, (sublimi!). Sorprendente l'acume mentale soprattutto di C. Baudelaire del quale, personalmente, ho sempre trovato i suoi scritti in prosa, quasi, più grandi dei suoi versi; passerò, poi, ai tedeschi e ad altri. Queste frasi famose, comunque, le colorirò con qualche mio breve commento, aggiunto dopo il nome dell'autore e fra parentesi.
Ai margini
La monotonia, che è metà del nulla. (C. Baudelaire)
(verissimo e... l'altra metà è data dalle persone vacue!)
Appellarsi al futuro
Futuro, giudice illuminato e integro che però giunge troppo tardi. (A. de Tocqueville)
("Il potere dei puntuali" - il passato dunque, sarebbe un magistrato corrotto che arriverrebbe sempre puntuale?!)
Economia e felicità
La felicità materiale riposa sempre sulle cifre. (C. Baudelaire)
(In effetti, la matematica non è un'opinione ma che... spesso risulta insopportabile!)
Giudicando l’Inquisizione
Dopotutto significa dare un bel peso alle proprie opinioni se per esse si fa cuocere vivo un uomo. (M. de Montaigne)
(per dinci... i migliori cuochi che facevano bruciare l'arrosto?! Tomás De Torquemada - traduzione = Tommaso di terra bruciata - il grande inquisitore... )
Gradazione
E vi garantisco che uno sciocco colto è più sciocco di uno sciocco ignorante. (Molière)
(e come dargli torto, uno sciocco istruito ha provato a capirci qualcosa ed ha trovato la propria nullità, l'altro non ha nemmeno tentato e, forse, potrebbe provarci scoprendo che così sciocco, poi, non era; oppure, in caso di rinuncia. che... almeno, era modesto!)
Il beneficio della preghiera
L'uomo che la sera dice la sua preghiera è un capitano che dispone le sentinelle: può dormire tranquillo. (C. Baudelaire)
(in pratica... anestesizza "spiritualmente" la propria cattiva coscienza...)
Il critico d'arte
È l'avvocato del pubblico. (C.A. Sainte-Beuve)
(e, nel contempo, il pubblico ministero dell'artista!)
Il luogo del sapere
Non si sa leggere che in provincia. (Stendhal)
(giusto! in città non si guarda che troppa televisione...)
Il lutto del povero
Nel lutto del povero manca sempre qualcosa: si nota sempre un'assenza d'armonia che lo fa più desolante. Il povero è costretto a lesinare sul suo dolore, il ricco porta il suo assolutamente completo. (C. Baudelaire)
(quindi... quell'attore comico napoletano non aveva completamente ragione... nemmeno la morte, tra gli uomini, fungerebbe da "Livella")...
Il progresso, in ultima analisi
Progressivo decadimento dell'anima, progressivo predominio della materia. (C. Baudelaire)
(ecco il punto di sintesi delle due cose, che ci redimerà: e=mc2)...
Il regno di Dio
Dio è il solo essere che per regnare non abbia neanche bisogno di esistere. (C. Baudelaire)
(da noi, poi, ci sono politici dalla personalità a tal punto prorompente da potersi considerare... simili a Dio!)...
Il relativo
Verità da questa parte dei Pirenei, errore al di là. (M. de Montaigne)
(In Europearum Communitas, Veritas!)
Il vizio della fantasticheria
‘Toccare’ gli oggetti senza mai ‘stringerli’. (A. de Tocqueville)
(si... con dolcezza, per timore di danneggiare la cosa amata!)
In nome del popolo
Non vi è niente di così tanto irresistibile come un potere tirannico che si esplica in nome del popolo. (A. de Tocqueville)
(come non vi è cosa più odiosa di un popolo tirannico che parla in nome di una superiorità etnico-finanziaria)
Industria ed estetica
L'industria ha sviluppato la bruttezza in maniera gigantesca. (C. Baudelaire)
(e... questa è mia ma non creata adesso, bensì molto tempo fa. "Il potere più rapido" - La moda: ha il potere di farci considerare, dall'oggi al domani, brutto tutto ciò che fino ad ieri... sentivamo bello.)
L’individuo nella democrazia
Nella democrazia, l’uomo è esaltato in teoria ma degradato in pratica. (A. de Tocqueville)
(essa, a volte, è capace di farci credere di essere dei giganti ma spesso, ci fa sentire, dei nani...)
Ineluttabilità della follia
Gli uomini sono così necessariamente folli che il non esserlo equivarrebbe a esserlo secondo un’altra forma di follia. (B. Pascal)
(credo di appartenere alla seconda categoria...)
Influenza dei colori
Il ponte di Blackfriars (dei fratineri), a Londra, era tristemente famoso per il numero dei suicidi che vi avevano luogo; era dipinto di nero, fu ridipinto di verde vivo; il numero dei suicidi diminuì di un terzo. (R.L. Rousseau)
("Paint It Black"... dei Rollig Stones - Quando poi, qualche anno fa... il banchiere-faccendiere italiano Roberto Calvi si uccise lì sotto... gli inglesi erano tornati a dipingere il ponte di nero! "When The Blue Turn To Grey"... sempre dei Rolling Stones!)
La chiassosa apparenza
C’è molta gente che fa chiasso in Francia (ed anche altrove) [...]. Brava gente: un vestito e un po’ di pancia, ecco i tre quarti della loro gloria. (J. de La Fontaine)
(Gli italiani hanno sostituito i francesi nella moda... ultimamente)
La democrazia in America
Un sistema in cui un gentleman è agli ordini del suo droghiere. (Stendhal)
(ed il droghiere, che non è un gentleman, è alle dipendenze di un banchiere)
La determinante democratica
A seconda che avremo la libertà democratica o la tirannide democratica il destino del mondo sarà diverso. (A. de Tocqueville)
(ed , oggi, quale dei due ha prevalso?)
La facezia di un cittadino
La campagna è quel posto dove le galline vanno in giro crude. (C. Baudelaire)
(la battuta, poi, è stata ripresa un po' oggi: il supermarket è quel posto dove i galli possono vedere le galline nude)
La memoria storica
Gli uomini i quali si sono sforzati di farci credere che eravamo felici sono stati molto più lodati di quanti si sono sforzati di renderci davvero più felici. (D. Diderot)
(quelli che ci rendono davvero felici, poi, li abbiamo sempre presi, letteralmente, a calci nel sedere)
La nazione e i geni
Le nazioni hanno grandi uomini a loro dispetto, come le famiglie. Fanno ogni sforzo per non averne. (C. Baudelaire)
(per questo i ricercatori italiani emigrano tutti in America... Ragazzi, andiamocene
Lo Stato aristocratico
L’aristocrazia è lo Stato in cui una porzione dei cittadini è sovrana e il resto è costituito da sudditi [...] E poi, quale aristocrazia! Quella più insopportabile di tutte: quella dei ricchi. (M. de Robespierre)
(oh... divino Robespierre... ti prego, torna!)
La rivoluzione idilliaca
Cittadini, volete una rivoluzione senza la rivoluzione? (M. de Robespierre)
(italiani... volete farvi la comunione senza confessarvi?!)
(Cittadini campani... volete togliere la spazzatua dalle vostre strade... senza divenire più civili?!) <----< 31/1/2008 .... formula sempre attuale...
La sonda del domani
L’ideale non è che verità a distanza (A. de Lamartine)
(cioè, l'utopia non è che una distante verità?!)
L’albagia
Le persone di classe sanno tutto senza avere imparato niente. (Molière)
(o la classe non è acqua, o le persone di classe fanno acqua da tutte le parti: scegliete!)
Le due classi
La società si compone di due grandi classi: quelli che hanno più pranzi che appetito, e quelli che hanno più appetito che pranzi. (N. de Chamfort)
(insomma... una specie di media trilussiana gigantesca!)
2006/6/27 LA FORZA DEI BAMBINI GUARDATELI GLI ALBUM
FOTOGRAFICI...
CHE SONO BELLI... E C'È DA
SBIZZARRIRSI!
"G"
Questo è uno spazio autopromozionale e, quasi sicuramente, verrà annullato. Per cui vi pregherei di lasciare eventuali commenti o messaggi nel blog dedicato a VENEZIA, o in qualsiasi altro spazio più sotto. Grazie...
Eh eh eh... vedo che non avete
proprio resistito a commentare qui! Beh... per stavolta non fa niente,
la prossima volta... sparo!
Ne approfitto per caldeggiarvi un racconto
erotico, in due parti, presente nel mio libro
delle visite: "a (guest) book of dreams". Molto
sui generis il mio libretto delle visite...
VISITATELO! 2006/4/14 LA LEGGE DELLA TEPPAGLIA - Un altro gioco4/5/2006 GIOCHI DI DIFFICOLTÀ DEL 2º LIVELLO (L'evoluzione della specie)
Hey... ragazzi, a proposito di giochi e di evoluzione... Reborio ha pubblicato un suo cruciverbone... vediamo se siete all'altezza >>>>>>>> da questa parte prego! >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> http://www.reborio.altervista.org/cruciverba.html
Inoltre Boodah ha proposto un paio di interessantissimi giochi (il più interessante di logica spaziale: spulciate che lo trovate subito. Ma no... ma no! quello non lo risolverete proprio; non ce la farete mai... ci vuole troppa... ingenuità... Ma ce l'avete o no? Vediamo... Boodah: http://spaces.msn.com/memphisss/
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14/4/2006 ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE - GAME
UN GIOCO DA NON PERDERE: CORRETE A QUESTO LINK http://spaces.msn.com/feffe84/ E CERCATE DI DARE UNA RISPOSTA AL GIOCO CHE FEDERICA ED IO ABBIAMO PENSATO (NON È IMPORTANTE INDOVINARE, BASTA PROVARE E SI PUÒ DIRE QUALSIASI COSA CHE PASSI PER LA MENTE, ANCHE SE QUALCUNO AVESSE GIÀ INDOVINATO...)! DOMANDA: PERCHÉ QUESTO BLOG DOVREBBE CHIAMARSI LA LEGGE DELLA TEPPAGLIA? RISPOSTA: PERCHÉ ANCHE IL SOLO TENTARE DI DARE UNA RISPOSTA AL QUIZ SIGNIFICHEREBBE AVERE: 1) VOGLIA DI "GIOCARE"; 2) VOGLIA DI SAPERNE DI PIÙ SU TUTTO; 3) VOGLIA DI NON RISPONDERE SEMPRE AI SOLITI TEST FUTILI; 4) VOGLIA DI NON ESSERE BANALI; 5) VOGLIA DI INCURIOSIRSI.... ; 6) VOGLIA DI PENSARE; 7) PERCHÉ SI PUÒ DIMOSTRARE CHE C'È GENTE INTELLIGENTE CHE NON SI PIEGHERÀ MAI ALLA LEGGE DELLA TEPPAGLIA, QUELLA CHE VOGLIONO IMPORCI; ANCHE SBAGLIANDO, ANCHE SENZA RIUSCIRE A DARE UNA SOLUZIONE, SI PROVERÀ CHE CERCANDO LE COSE DIFFICILI, IMPENSABILI, SI POSSIEDERÀ UN AUTENTICO SPIRITO DA SURVIVOR... OLTRE LE MODE! 8) VOGLIA... E BASTA! Ma di che si tratta? È presto detto! Il racconto di ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, non era solo un bel racconto di fantasia ma, poiché scritto con il contributo di matematici, contiene anche divertenti problemi da risolvere. Quel libro, al di là di fantasiose immagini, è un punto d'incontro, un crocevia tra immaginazione, filosofia e matematica. Altre spiegazioni le troverete nel Blog di Federica, una simpaticissima ragazza che, senza saperlo, è sempre alla ricerca di nuovi spunti interessanti. E guardate che simpatia... (qui sotto!)...
(http://spaces.msn.com/feffe84/)
PS Se non si fosse ancora capito... per legge della teppaglia intendo la legge di chi non pensa autonomamente... di chi è massificato! NON... DELUDETEMI ED ACCETTATE LA SFIDA!
HO TROVATO! (ALMENO CREDO DI ESSERE VICINO ALLA SOLUZIONE DEL NUOVO INDOVINELLO LOGICO-MATEMATICO (?) RILANCIATO DA "CELESTIAL DREAM" IN UN COMMENTO QUI SOTTO)!
PERÒ DIABOLICA LA TIPETTA... ÈH!
(Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...... ho indovinatooooooo!)
...eh eh eh! SALUDOS
Ragazzi... sono fiero! vuoi vedere che l'Italia è piena di persone intelligenti più di quelle che si poteva pensare... e che è solo una questione che queste persone vadano nei punti giusti? (Beh... un'altra volta vi spiego!)... Comunque,, come avete visto, dal gioco di Federica ne è uscito un altro (a questo link: http://spaces.msn.com/6VioletSky6/) e poi da questo, un ottimo blogghista (fra l'altro, figlio di una enigmista), ne ha tirato fuori un altro! Vi consiglio di andare a vedere anche questo(http://spaces.msn.com/gnometra/).
EVVAIII... HO SBANCATO ANCHE IL GIOCO DI GNOMETRA... YUUU HU!!! E, GIÀ CHE CI SIETE, CORRETE A RISPONDERE ANCHE AL GIOCO DI REBORIO linkando su: http://spaces.msn.com/reborio/
Si... via via... viiiia, vieni via con me, via dalla legge della.........
2006/3/29 CACCIA D'ALTURA - (Falconeria d'amore)QUESTO SARÀ L'OGGETTO DEL MIO PROSSIMO ALBUM FOTOGRAFICO
El juego de Amor es "caza altanera"
entre halcon y gaza guerrera...
(Márquez)
Essendo la Falconeria una caccia su animali che si muovono sia al suolo che in altura, essa si effettua, prioritariamente ma non esclusivamente, con uccelli di
due specie: il falco pellegrino per le alte quote, e l'astore per quelle più basse.
Naturalmente stiamo parlando dei predatori per cui, nella caccia oggetto del nostro interesse non si deve pensare solo alla ristretta famiglia dei falchi, bensì, al più vasto genere dei rapaci di ogni tipo, compresi gli uccelli notturni.
Poiché la falconeria è sempre stato uno "sport" per ricchi anzi, diciamo, per nobili (qualcuno pensava, in tempi di fame, persino che si trattasse, esclusivamente, di un piacere da Re), essa è una di quelle attività che più di altre viene associata all'Araldica: quasi si può dire che non esiste famiglia nobiliare che non abbia disegnato nel blasone almeno una zampetta di uno dei "polli" di cui stiamo parlando... Inoltre i falconieri, specialmente quelli attuali, non la praticano mai per procurarsi cibo. È cosa che si fa per puro e semplice diletto, per piacere, diciamo... per gioco!
Tutti sanno che l'origine della Falconeria si perde nella notte dei tempi e che nasce nell'Asia centrale dalla quale si è introdotta in Europa ed in Africa. Gli imperatori Romani la praticavano e la importarono in Spagna. Gli Arabi ne perfezionarono la tecnica: per esempio, creando quel tipico cappuccio che spesso copre gli occhi dei rapaci da caccia (la ragione dell'utilizzo è dovuta al fatto che gli animali pare si tranquillizzino al buio e questo torna utile specialmente negli spostamenti per raggiungere i luoghi operativi). Dal connubio della tradizione araba ed europea è sorta la migliore scuola della Falconeria, al di là di quello che si possa opinare sulla giustezza di questo sport, o meno.
Detto questo si può facilmente intendere che nei luoghi dove queste due culture si incontravano usciva il meglio della caccia a volo: la Spagna e ancor più nella Sicilia di Federico II di Svevia, che certamente costituisce il sovrano più famoso e che più ha mostrato interesse per la Falconeria (e che forse più ha contribuito a generare interesse intorno al fenomeno). Il Medioevo è stato il periodo di maggior sviluppo per questo tipo di caccia.
Contrariamente a quanto potrebbe credersi, per via dell'estinzione di parecchie specie di volatili predatori,
in Italia come in tutto il mondo del resto, le scuole di falconeria sono abbastanza numerose e ben floride, nonostante l'ostilità dei combattivissimi naturalisti (potenziali falconieri... ah ah ah!).
Una volta fatto questo breve escursus sul mondo dei cacciatori che si servono di uccelli per cacciare altri animali: piccoli erbivori come lepri conigli e simili, o gli stessi altri uccelli, devo segnalare che il fascino della Falconeria sta in quel certo non sò che di sensuale che essa emana. La simbologia è evidente: chi ha appetito e vuole una preda si innalza dapprima soavemente poi perlustra dall'alto la situazione e una volta individuato il punto debole della sua vittima (logisticamente parlando, cioè quando la vittima è allo scoperto, s'intende!) gli si scaglia con violenza contro, con uno spettacolare inseguimento: l'afferra
(la presa) e, quindi, letteralmente si appresta a divorare il cuore della sua vittima (o comunque iniziando dal ventre). Lo stato mentale del cacciatore che controlla il territorio e nel quale ha disseminato tracce visibili e percepibili, attraverso l'estensione del volo del predatore è evidente. Le stridule grida, tipiche dei rapaci, contribuiscono a creare quella certa aria di tensione intorno al fenomeno; c'è aria di sangue intorno ad ogni caccia ma qui c'è odore di stiletti... stiletti appuntiti come i becchi dei rapaci. Naturalmente il tutto avviene, nei cacciatori, a livello inconscio.
Dicevo prima che la Spagna è uno dei luoghi dove la tradizione falconiera è più sentita e non è un caso che una delle frasi più indovinate per descrivere il volo dei rapaci provenga proprio da là: "Si elevano con la soavità di una preghiera per, poi, pesantemente, scendere ed abbattersi con la rapidità di una maledizione!", dicono gli iberici.
Si vede che dalla Spagna el espirtu halconero si è trasfuso nei paesi del Sud-america, i quali ne hanno colto l'essenza erotica portando, per esempio, lo scrittore Gabriel Garcia Márquez ha coniare la famosa frase qui riportata nel titolo: "La caccia d'amore è affare di caccia d'altura, è cosa tra falconi e gazze guerriere", con ciò volendo evidenziare un concetto molto sottile: che la Falconeria è, sì, storia di Falconi ma anche che, per un suo più spettacolare effetto, necessita di una collaboratrice combattiva...
Anche questa volta potrebbe alzarsi un coro di proteste da parte delle rappresentanti del c.d. gentil sesso: "Ma allora si vuole dire che che la parte femminile del gioco, comunque vada, rappresenta sempre la vittima... anche se combatte da vera gaza guerrera?". Risposta "Si!".
È di tutta evidenza che la facile arrendevolezza ha poco d'attraente e che anche le più spietate guerriere vogliono, al fine, essere prede e vittime. Ma poi le femmine, nei rapporti duraturi, perché vorrebbero quasi sempre comandare loro (come pare di osservare nella realtà)? È chiaro: la vendetta inconscia per non sentirsi più prede e, spesso, c'è aria di tradimento quando questo avviene. Conviene allora al falcone... dare prova, quando le bambine mostrano le unghiette...
Aggiunte foto nell'album dei falchi... presto altro aggiornamento...
Spero che chiunque dovesse vedere o riconoscere immagini, comunque proprie, capisca che la citazione delle fonti, in questo caso, è superflua: in quanto articoli e foto pubblicati contribuiscono ad esercitare interesse e curiosità verso i fenomeni rappresentati. Si ricorda anche che il detentore di questo msn space non percepisce alcuna utilità pratica per il lavoro svolto. Non vi è assolutamente un fine lucrativo. Ugualmente, se i detentori dei diritti chiederanno di apporre la fonte, o di rimuovere le foto, la richiesta verrà pacificamente accolta. 2006/2/1 THE PUNISHMENTS (Autopunizione e fantasie femminili)
"WHEN THE MOON IS BRIGHT SHINING RED"
A volte le donne ci puniscono per cose di cui non ne sappiamo assolutamente nulla, che non abbiamo mai fatto... di cui non ne intuiamo nemmeno lontanamente la ragione; perché non esiste... Solamente molto tempo più tardi scopriremo che esse, semplicemente, desideravano esemplarmente una punizione da noi, appunto, senza ragione! E questo, quando succede, va assolutamente fatto, senza esitazione. Solo con questa sorta di sadismo capovolto, sembrerebbe ristabilita la normalità perduta e... le faremo felici. Altrimenti ci odieranno! Mi dispiace dirlo ma, chi vi parla, lo afferma per esperienza diretta, reale, ed attualmente ha la possibilità, dopo lunghe e gravi sofferenze causate da una donna, di mettere in pratica un qualcosa nel senso ora accennato. Esemplarmente! Per spiegare qualcosa su questo singolare fenomeno "tellurico" dell'inconscio femminile (naturalmente senza generalizzare troppo: non è che siano tutte così ma è solo per tentare di dare una spiegazione all'inconsueto comportamento di molte di esse quando, e se, dovesse accadervi!), verrà pubblicato un album fotografico sull'erotismo come lo vedono le donne, cioè da loro stesse rappresentato, dove constaterete che il tema della punizione è quasi onnipresente in esse. Ugualmente, in seguito, verranno ricercati e pubblicati anche alcuni commenti di soggetti femminili che confermano, per grandi line, la tendenza. Insomma, volenti o nolenti, capirete che il mondo femminile si trova sempre ad affrontare questo problema. Una riflessione sul tema del femminismo, poi, va aggiunta (visto che qualcuno ha sparato via RSS questo spazio definendo, impropriamente, l'autore come "Musikilista"): le femministe hanno sempre giustificato il potere dell'uomo sulla donna come prevaricazione - con l'uso della forza - su di essa. Bisognerebbe, invece, cominciare a considerarlo, per quanto inspiegabile, quasi, come una intima necessità della donna, a volere quello; per cui l'esortazione delle femministe alla liberazione sarebbe da valutare quale forzatura della struttura psicologica della donna stessa e dunque impossibile e, comunque, sempre una forzatura. Chi scrive non detesta affatto le donne ed è contento che esse siano socialmente equiparate all'altro sesso in tutto, bensì le ama proprio per questa peculiare struttura bio-psico-chimica e si sente, estremamente attratto da esse proprio in virtù delle profonde diversità che le caratterizza. Non è affatto contrario alla liberazione voluta dalle femministe ed, anzi, augura a queste di riuscirci, pur rimanendo intimamente scettico e, sotto sotto, felice che il tentativo, in tal senso, rimanga tale, in quanto si sentirebbe defraudato di qualcosa: della sorprendente struttura mentale femminile che, senza dubbio e nonostante la stranezza, può definirsi meravigliosamente misteriosa, attraente e, soprattutto, stimolante. E la spiegazione di fondo del comportamento a cosa sarebbe dovuto, dunque? Uno dei motivi, forse e tutto da sperimentare, potrebbe essere perché la donna, nel profondo, non si accetta completamente così com’è, per cui penserebbe di autopunirsi con sistemi raffinati, scegliendo una vittima ignara che, per vie contorte la redima. Ad esempio, ho sentito, a volte, donne parlare tra loro ed affermare che odiavano la loro condizione per i ripetuti… malditesta e cose simili! (semplicistico ma non da escludere del tutto). Resta implicito che il farsi del male è fonte di piacere per esse. La conclusione è questa: o si crea qualcosa di completamente diverso da ciò che esiste allo stato attuale, anche migliore, o è preferibile non vedere mai i due sessi completamente equiparati anche nel cervello, con un cambio. Di anime maschili ce ne sono già troppe al mondo!
PS "...l'esortazione delle femministe alla liberazione sarebbe da valutare quale forzatura della struttura psicologica della donna stessa e dunque impossibile e, comunque, sempre una forzatura..." Insomma... le femministe da guardare non come eccezione ma come parte titanica del gioco medesimo: le donne che autopuniscono tutta la categoria; in un sorta di allargamento dell'orbita... il gioco si fa colossale... È tutto il sesso maschile che viene attaccato, in attesa di una reazione forte (mamma mia!). Quindi dovremo esserle grate per aver scatenato, rivalorizzandolo, un antico gioco forse ultimamente un po' sopito? "l'Amour et la Guerre sont le sal de la Terre". La vecchia guerra dei sessi? Bene, allora dovremo ringraziarle per aver gettato nel mondo migliaia di ettolitri di caldo avvolgente erotismo (grazie... sorelle e a buon rendere!).
Ne riparliamo.............. Saludos !
"G"
NB COMPLETATO IL FOTO-ALBUM "THE PUNISHMENT". È QUELLO DI PAULA LYNN RUSSELL. Una foto aggiunta nell'album LA GUERRA (dei sensi) Qualche nuova foto aggiunta nell'album di Hugo Pratt e dei "Quadri naturali (Ma dov'è Wally?)". Riguardate gli album perché spesso vengono modificati, anche dopo molto tempo dalla loro pubblicazione. VI RICORDO CHE MI FARESTE MOLTO PIACERE SE MI LINKASTE FRA I VOSTRI BLOG PREFERITI!
"G"
2005/12/22 THE G POINT vi saluta e vi da l'appuntamento a dopo le feste... con molte sorprese!Hey...
THANK YOU FOR COMING
AND CLICKING "THE G POINT",
spero che esso sia stato piacevole!
The Gangaceiro survivor tornerà presto, dopo le feste con belle
sorprese...
STAY HAPPY! 2005/12/11 QUO VADIS?
Welcome! L’autore di queste pagine (Gangaceiro), ha una lunga storia alle spalle (Omissis).... Piaciuta?! Ma andiamo al sodo… a spiegare il perché di questo nome, THE “G” POINT!. Bene, ci sono almeno 3 buone ragioni per questo, ed è presto detto:
Siccome l’intento di questo spazio è di dimostrare che non solo le donne (pur se tra affannose e spesso lunghe ricerche) hanno un bel punto “G”, centro vitale, non solo del loro fisico, dove tensioni nervose si scaricano fino al raggiungimento del piacere, il gangaceiro è convinto che ogni cosa ha un suo punto focale dove tutto converge per ritrovare il contatto con se stessi. Tutto può servire a questo scopo... quindi anche questo spazio!
Ed, infine, diciamocelo (su!), questo nome è proprio simpatico e credo di aver fatto centro nel trovarlo. Me ne sono accorto nel momento in cui, dopo una lunga attesa, l’ho rivelato ad un mio amico: questi prima ha alzato di scatto la testa, serio e guardandomi stupito, poi ha accennato ad un sorriso e poi… e poi siamo scoppiati a ridere tutti e due come dei matti. “Strike... hai fatto proprio strike (by lightening) Gangaceiro!” ah ah ahh aaaaahhh! …Ehmm, buona lettura!
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