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日志


2007/11/7

FRASI CELERI

 

 

 

 

FRASI  CELERI

 

Sorriso

 

Ho intenzione  di  presentare  una  parata

di  aforismi  di  personaggi  famosi   e comincerò  dai  francesi, 

(sublimi!).  Sorprendente l'acume 

mentale  soprattutto  di C. Baudelaire  del  quale,  personalmente, 

ho sempre  trovato  i  suoi scritti in prosa, 

quasi,  più grandi  dei suoi  versi;   passerò, poi, ai tedeschi 

e ad  altri.  Queste  frasi famose,  comunque,  le  colorirò con

qualche mio breve commento,  aggiunto  dopo  il nome 

dell'autore  e  fra  parentesi.

 

 

 Ai margini 

 

 

 La monotonia, che è metà del nulla. (C. Baudelaire) 

 

(verissimo e...  l'altra  metà  è  data dalle persone vacue!)

 

 

 

 

 

 Appellarsi al futuro

  

 

Futuro, giudice illuminato e integro che però giunge troppo tardi. (A. de Tocqueville) 

 

 

("Il  potere  dei  puntuali" -  il  passato  dunque,  sarebbe  un  magistrato  corrotto

che  arriverrebbe sempre  puntuale?!)

 

 

 

Economia e felicità

 

 

La felicità materiale riposa sempre sulle cifre. (C. Baudelaire) 

 

(In  effetti,  la  matematica  non è  un'opinione  ma  che...  spesso  risulta  insopportabile!) 

 

 

 

 

Giudicando l’Inquisizione

 

 

Dopotutto significa dare un bel peso alle proprie opinioni

se per esse si fa cuocere vivo un uomo. (M. de Montaigne)

 

 

(per  dinci... i  migliori  cuochi  che  facevano  bruciare  l'arrosto?!

Tomás De Torquemada - traduzione = Tommaso di terra  bruciata -

il  grande  inquisitore... )

 

 

 

 Gradazione  

 

E vi garantisco che uno sciocco colto è più sciocco di uno sciocco ignorante. (Molière) 

 

 

(e come  dargli  torto,  uno sciocco  istruito  ha  provato a  capirci  qualcosa 

ed  ha  trovato  la  propria  nullità,  l'altro  non   ha  nemmeno tentato  e,  forse,  potrebbe 

provarci  scoprendo  che  così  sciocco, poi,  non  era;  oppure,  in  caso  di  rinuncia.  che... 

almeno, era  modesto!)

 

 

 

 

 Il beneficio della preghiera 

 

L'uomo che la sera dice la sua preghiera è un capitano che dispone le sentinelle:

può dormire tranquillo. (C. Baudelaire)

 

 

(in  pratica...  anestesizza  "spiritualmente"  la  propria  cattiva  coscienza...) 

 

 

 

 

 Il critico d'arte  

 

È l'avvocato del pubblico. (C.A. Sainte-Beuve) 

 

 

(e,  nel  contempo,  il   pubblico  ministero  dell'artista!) 

 

 

 

 

 Il luogo del sapere

 

 

Non si sa leggere che in provincia. (Stendhal) 

 

(giusto!  in  città  non  si  guarda  che  troppa televisione...)

 

 

 

 

 Il lutto del povero

 

          Nel lutto del povero manca sempre qualcosa: si nota sempre un'assenza d'armonia

           che lo fa più desolante. Il povero è costretto a lesinare sul suo dolore, il ricco porta

    il suo assolutamente completo. (C. Baudelaire)

 

 

(quindi...  quell'attore comico napoletano  non  aveva  completamente  ragione...

nemmeno  la  morte, tra gli uomini,  fungerebbe  da  "Livella")...

 

 

 

 

 Il progresso, in ultima analisi

 

Progressivo decadimento dell'anima, progressivo predominio della materia. (C. Baudelaire) 

 

(ecco  il  punto  di  sintesi  delle  due cose,  che  ci  redimerà: e=mc2)... 

 

 

 

 Il regno di Dio  

 

Dio è il solo essere che per regnare non abbia neanche bisogno di esistere. (C. Baudelaire)  

 

 

(da noi, poi,  ci  sono   politici  dalla  personalità  a  tal  punto  prorompente  da  potersi

considerare...  simili  a  Dio!)...

 

 

 

 

 Il relativo

 

 

Verità da questa parte dei Pirenei, errore al di là. (M. de Montaigne)

 

 

(In   Europearum Communitas,  Veritas!)

  

 

 

Il vizio della fantasticheria

 

 

‘Toccare’ gli oggetti senza mai ‘stringerli’. (A. de Tocqueville) 

 

 

(si...  con  dolcezza, per timore di danneggiare la  cosa  amata!)

 

 

 

 In nome del popolo

 

Non vi è niente di così tanto irresistibile come un potere tirannico

che si esplica in nome del popolo. (A. de Tocqueville) 

 

 

 

(come non  vi  è  cosa  più  odiosa  di  un  popolo  tirannico  che  parla  in  nome 

di  una superiorità  etnico-finanziaria)

 

 

 

 Industria ed estetica

 

L'industria ha sviluppato la bruttezza in maniera gigantesca.

(C. Baudelaire) 

 

(e...  questa  è  mia  ma  non  creata  adesso,  bensì molto  tempo  fa.

"Il potere più  rapido" - La moda:  ha  il  potere  di  farci   considerare, 

dall'oggi  al   domani,  brutto tutto  ciò  che  fino ad  ieri...  sentivamo bello.)

 

 

 L’individuo nella democrazia 

 

Nella democrazia, l’uomo è esaltato in teoria ma degradato in pratica. (A. de Tocqueville)

 

 

(essa,  a  volte, è  capace  di  farci   credere  di  essere dei  giganti  ma   spesso,

ci  fa  sentire,  dei  nani...)

 

 

 

 

 Ineluttabilità della follia  

 

Gli uomini sono così necessariamente folli che il non esserlo equivarrebbe a esserlo

secondo un’altra forma di follia. (B. Pascal)

 

(credo  di  appartenere  alla seconda  categoria...) 

 

 

 

 Influenza dei colori

 

 

Il ponte di Blackfriars (dei fratineri), a Londra, era tristemente famoso per il numero dei suicidi

che vi avevano luogo; era dipinto di nero, fu ridipinto di verde vivo; il numero dei suicidi

diminuì di un terzo. (R.L. Rousseau)

 

("Paint  It  Black"...  dei  Rollig  Stones -  Quando  poi,  qualche  anno fa... 

il  banchiere-faccendiere  italiano  Roberto  Calvi  si  uccise  lì  sotto...  

gli  inglesi  erano  tornati  a  dipingere  il  ponte  di  nero! 

"When  The  Blue  Turn  To  Grey"...  sempre  dei Rolling  Stones!)

 

 

 

 La chiassosa apparenza  

 

C’è molta gente che fa chiasso in Francia  (ed anche altrove) [...]. Brava gente: un vestito e un po’ di pancia, 

 ecco i tre quarti della loro gloria. (J. de La Fontaine) 

 

 

(Gli  italiani  hanno  sostituito  i  francesi  nella  moda... ultimamente)

 

 

 

 

 La democrazia in America

 

Un sistema in cui un gentleman è agli ordini del suo droghiere. (Stendhal) 

 

(ed  il  droghiere,  che  non  è  un  gentleman,  è  alle  dipendenze  di  un banchiere)

 

 

 

 La determinante democratica

 

A seconda che avremo la libertà democratica o la tirannide democratica

il destino del mondo sarà diverso. (A. de Tocqueville) 

 

(ed ,  oggi,  quale  dei  due  ha  prevalso?) 

 

 

 

 La facezia di un cittadino

 

La campagna è quel posto dove le galline vanno in giro crude.

(C. Baudelaire) 

 

(la  battuta, poi,  è  stata  ripresa  un po'  oggi:  il  supermarket  è  quel posto  dove  i  galli  

possono  vedere  le  galline  nude) 

 

 

 

 La memoria storica

 

Gli uomini i quali si sono sforzati di farci credere che eravamo felici sono stati molto più lodati

di quanti si sono sforzati di renderci davvero più felici. (D. Diderot) 

 

(quelli che ci  rendono  davvero  felici,  poi,  li  abbiamo  sempre  presi,  letteralmente,  a  calci nel  sedere)

 

 

 La nazione e i geni 

 

Le nazioni hanno grandi uomini a loro dispetto, come le famiglie. Fanno ogni sforzo per non averne. (C. Baudelaire) 

 

(per  questo  i  ricercatori  italiani  emigrano  tutti  in  America...  Ragazzi,  andiamocene  Sorriso !) 

 

 

 Lo Stato aristocratico

 

L’aristocrazia è lo Stato in cui una porzione dei cittadini è sovrana e il resto è costituito da sudditi [...]

 E poi, quale aristocrazia! Quella più insopportabile di tutte: quella dei ricchi. (M. de Robespierre) 

 

(oh...  divino  Robespierre...  ti  prego,  torna!)

 

 

 La rivoluzione idilliaca

 

Cittadini, volete una rivoluzione senza la rivoluzione? (M. de Robespierre) 

 

 

(italiani... volete  farvi  la  comunione  senza  confessarvi?!)

 

(Cittadini campani...  volete  togliere  la  spazzatua  dalle vostre  strade...  senza  divenire più civili?!)  <----<   31/1/2008 ....  formula  sempre  attuale...  Animoticon ...

 

 La sonda del domani

 

L’ideale non è che verità a distanza (A. de Lamartine) 

 

(cioè,  l'utopia  non  è  che  una  distante  verità?!) 

 

 

 

 L’albagia  

 

Le persone di classe sanno tutto senza avere imparato niente. (Molière) 

 

(o  la  classe  non  è  acqua,  o  le  persone  di  classe  fanno  acqua  da  tutte  le parti:  scegliete!) 

 

 Le due classi

 

La società si compone di due grandi classi: quelli che hanno più pranzi che appetito,

e quelli che hanno più appetito che pranzi. (N. de Chamfort) 

 

(insomma...  una  specie  di  media  trilussiana  gigantesca!)

 

2006/6/27

LA FORZA DEI BAMBINI

 GUARDATELI GLI ALBUM 
 FOTOGRAFICI... 
 CHE SONO  BELLI...  E  C'È  DA 
 SBIZZARRIRSI!

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"G"
 
 
Questo è uno spazio autopromozionale  e,  quasi  sicuramente,  verrà  annullato. Per cui  vi  pregherei  di  lasciare  eventuali  commenti  o   messaggi  nel  blog  dedicato  a  VENEZIA,  o  in  qualsiasi  altro  spazio  più  sotto.  Grazie...  
 
 Eh eh eh...  vedo  che  non  avete 
 proprio resistito  a  commentare  qui!  Beh...  per  stavolta  non  fa  niente, 
 la  prossima  volta...  sparo! 
 
 Ne  approfitto  per  caldeggiarvi  un  racconto 
 erotico,  in  due  parti,  presente  nel  mio  libro 
 delle  visite: "a (guest) book  of  dreams".  Molto 
 sui generis il  mio libretto  delle  visite... 
 VISITATELO! 
2006/4/14

LA LEGGE DELLA TEPPAGLIA - Un altro gioco

4/5/2006

GIOCHI DI DIFFICOLTÀ  DEL  2º  LIVELLO 

(L'evoluzione della  specie)

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Hey...   ragazzi,  a  proposito  di  giochi e  di  evoluzione...  Reborio  ha  pubblicato  un  suo  cruciverbone... vediamo  se  siete  all'altezza  >>>>>>>>  da  questa  parte  prego! >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

http://www.reborio.altervista.org/cruciverba.html

 

Inoltre  Boodah  ha  proposto  un  paio  di  interessantissimi  giochi  (il più  interessante  di  logica  spaziale:  spulciate che lo trovate subito. Ma  no...  ma  no!  quello  non  lo  risolverete  proprio;  non  ce  la  farete  mai...   ci  vuole  troppa...  ingenuità... Ma  ce  l'avete  o  no?   Vediamo...

Boodah: http://spaces.msn.com/memphisss/

 

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14/4/2006

ALICE  NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE - GAME

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UN  GIOCO DA NON PERDERE:  CORRETE A QUESTO LINK  http://spaces.msn.com/feffe84/ E  CERCATE DI DARE UNA RISPOSTA AL GIOCO  CHE  FEDERICA  ED  IO  ABBIAMO  PENSATO  (NON È  IMPORTANTE  INDOVINARE,  BASTA  PROVARE  E  SI  PUÒ DIRE QUALSIASI COSA CHE PASSI  PER  LA MENTE,  ANCHE  SE  QUALCUNO  AVESSE  GIÀ  INDOVINATO...)!

DOMANDA: PERCHÉ  QUESTO  BLOG DOVREBBE  CHIAMARSI  LA  LEGGE  DELLA  TEPPAGLIA?  RISPOSTA:  PERCHÉ  ANCHE  IL  SOLO TENTARE  DI  DARE UNA  RISPOSTA  AL QUIZ  SIGNIFICHEREBBE  AVERE:

1)  VOGLIA  DI  "GIOCARE"; 

2VOGLIA  DI  SAPERNE  DI  PIÙ  SU  TUTTO; 

3)  VOGLIA  DI  NON  RISPONDERE  SEMPRE AI  SOLITI  TEST  FUTILI; 

 4)  VOGLIA  DI  NON  ESSERE  BANALI;  

 5)  VOGLIA  DI  INCURIOSIRSI.... ; 

 6)  VOGLIA   DI  PENSARE; 

 7)  PERCHÉ SI  PUÒ  DIMOSTRARE CHE  C'È  GENTE INTELLIGENTE CHE NON  SI  PIEGHERÀ  MAI  ALLA  LEGGE  DELLA  TEPPAGLIA,  QUELLA  CHE  VOGLIONO  IMPORCI; ANCHE  SBAGLIANDO, ANCHE  SENZA  RIUSCIRE  A  DARE  UNA  SOLUZIONE, SI PROVERÀ  CHE CERCANDO  LE  COSE  DIFFICILI,  IMPENSABILI, SI  POSSIEDERÀ  UN  AUTENTICO SPIRITO  DA  SURVIVOR...  OLTRE  LE  MODE! 

 8)  VOGLIA...  E  BASTA! 

Ma  di  che  si  tratta?  È presto  detto!

Il  racconto  di  ALICE  NEL  PAESE  DELLE  MERAVIGLIE,   non  era  solo  un  bel  racconto  di  fantasia  ma,  poiché  scritto  con  il  contributo  di  matematici,  contiene  anche  divertenti problemi  da  risolvere.  Quel  libro,  al  di  là  di  fantasiose  immagini,   è  un  punto  d'incontro,   un  crocevia  tra immaginazione,  filosofia  e  matematica. Altre  spiegazioni  le  troverete  nel  Blog  di  Federica,  una simpaticissima ragazza che,  senza  saperlo,  è  sempre  alla  ricerca  di  nuovi spunti  interessanti.  E  guardate che simpatia...  (qui  sotto!)...

 

 

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(http://spaces.msn.com/feffe84/)

 

 PS

Se  non si  fosse  ancora  capito...  per  legge  della  teppaglia  intendo  la  legge  di  chi  non  pensa  autonomamente...  di  chi  è  massificato!  NON...  DELUDETEMI  ED  ACCETTATE  LA  SFIDA!

 

HO  TROVATO! 

(ALMENO  CREDO  DI  ESSERE  VICINO  ALLA  SOLUZIONE  DEL  NUOVO  INDOVINELLO LOGICO-MATEMATICO (?)  RILANCIATO  DA  "CELESTIAL  DREAM"  IN  UN  COMMENTO  QUI  SOTTO)! 

 

PERÒ  DIABOLICA  LA  TIPETTA...  ÈH! 

 

  (Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii......   ho  indovinatooooooo!)

 

...eh eh eh!

SALUDOS 

 

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Ragazzi...   sono  fiero!   vuoi  vedere  che  l'Italia è  piena  di  persone intelligenti  più  di  quelle  che  si  poteva  pensare...   e  che  è  solo  una  questione  che  queste  persone  vadano nei  punti  giusti?  (Beh...  un'altra  volta  vi  spiego!)...

Comunque,,  come  avete  visto,  dal  gioco  di  Federica  ne  è  uscito  un  altro  (a  questo  link: http://spaces.msn.com/6VioletSky6/)  e  poi  da  questo,  un  ottimo  blogghista  (fra  l'altro,  figlio  di  una  enigmista),  ne  ha  tirato  fuori  un  altro!  Vi  consiglio  di  andare  a  vedere  anche  questo(http://spaces.msn.com/gnometra/)

 

EVVAIII...  HO  SBANCATO  ANCHE  IL  GIOCO  DI  GNOMETRA...  YUUU  HU!!!

E,  GIÀ  CHE  CI  SIETE,  CORRETE  A  RISPONDERE  ANCHE   AL  GIOCO  DI  REBORIO  linkando  su: 

http://spaces.msn.com/reborio/

 

Si...   via  via...  viiiia,  vieni  via  con  me, via dalla  legge  della.........

 

 

 

 

2006/3/29

CACCIA D'ALTURA - (Falconeria d'amore)

 
 
QUESTO  SARÀ   L'OGGETTO  DEL  MIO  PROSSIMO  ALBUM  FOTOGRAFICO

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 El juego de Amor  es  "caza  altanera"
 entre  halcon  y  gaza  guerrera...
(Márquez)
  
Essendo la  Falconeria una  caccia su animali  che  si  muovono  sia  al  suolo  che  in altura, essa  si  effettua, prioritariamente ma  non  esclusivamente,  con  uccelli  di 
due specie:  il  falco  pellegrino  per  le  alte  quote,  e  l'astore  per quelle più basse.
 
Naturalmente  stiamo  parlando  dei  predatori  per  cui,  nella  caccia oggetto  del  nostro  interesse  non  si  deve  pensare solo  alla  ristretta  famiglia  dei falchi,  bensì,  al più  vasto genere  dei  rapaci  di  ogni  tipo,  compresi  gli  uccelli  notturni.  
 
Poiché  la   falconeria  è  sempre  stato  uno   "sport"  per  ricchi anzi, diciamo, per nobili (qualcuno  pensava,  in  tempi di fame, persino  che si  trattasse,  esclusivamente,  di  un  piacere da  Re),  essa è   una  di  quelle  attività  che  più  di  altre  viene  associata  all'Araldica: quasi si  può  dire  che non  esiste  famiglia  nobiliare  che  non  abbia  disegnato nel   blasone almeno  una  zampetta di  uno  dei  "polli"  di  cui  stiamo  parlando...  Inoltre  i   falconieri,  specialmente  quelli  attuali,  non  la  praticano  mai  per  procurarsi  cibo.  È  cosa  che  si  fa per  puro  e  semplice  diletto,  per  piacere,  diciamo...  per  gioco! 

Image hébérgée par hiboox.comImage hébérgée par hiboox.com

 

Tutti  sanno  che  l'origine della  Falconeria  si  perde  nella notte  dei  tempi  e  che  nasce  nell'Asia  centrale  dalla  quale  si  è  introdotta  in  Europa  ed  in  Africa.  Gli   imperatori  Romani  la  praticavano  e  la  importarono  in  Spagna.  Gli  Arabi  ne  perfezionarono  la  tecnica: per  esempio,  creando  quel  tipico  cappuccio  che  spesso  copre  gli  occhi  dei  rapaci da  caccia  (la  ragione  dell'utilizzo  è  dovuta  al  fatto  che  gli  animali  pare  si  tranquillizzino  al  buio  e  questo  torna  utile  specialmente  negli  spostamenti  per  raggiungere  i  luoghi  operativi).  Dal  connubio  della  tradizione  araba  ed  europea  è  sorta  la  migliore  scuola  della  Falconeria,  al  di  là  di  quello  che  si possa opinare  sulla  giustezza di  questo  sport,  o  meno.
 
Detto  questo  si  può  facilmente  intendere  che  nei  luoghi  dove  queste  due  culture  si  incontravano  usciva  il  meglio  della  caccia  a  volo:  la  Spagna e  ancor  più  nella  Sicilia  di  Federico  II  di  Svevia,  che  certamente  costituisce  il   sovrano  più  famoso  e  che  più  ha  mostrato  interesse  per  la  Falconeria (e  che  forse  più  ha  contribuito  a  generare  interesse  intorno  al  fenomeno). Il  Medioevo è  stato  il   periodo di  maggior  sviluppo  per questo tipo di caccia.
 
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Contrariamente  a  quanto potrebbe  credersi,  per  via   dell'estinzione  di  parecchie  specie  di  volatili   predatori, 
in  Italia  come  in  tutto  il  mondo  del  resto,  le  scuole  di  falconeria  sono  abbastanza  numerose  e  ben  floride,  nonostante  l'ostilità  dei  combattivissimi  naturalisti  (potenziali  falconieri...  ah ah ah!).

  

Una  volta  fatto  questo  breve  escursus  sul  mondo  dei  cacciatori  che  si  servono  di  uccelli  per  cacciare  altri  animali:  piccoli  erbivori  come  lepri  conigli  e  simili, o  gli  stessi  altri  uccelli,  devo  segnalare  che  il  fascino  della  Falconeria  sta  in  quel  certo  non  sò  che  di  sensuale  che  essa  emana.  La  simbologia  è  evidente:  chi ha  appetito  e vuole  una  preda  si  innalza  dapprima  soavemente  poi  perlustra  dall'alto  la  situazione  e  una  volta  individuato  il  punto  debole  della  sua  vittima (logisticamente  parlando,  cioè  quando la vittima  è allo scoperto, s'intende!) gli si scaglia con violenza  contro, con uno spettacolare inseguimento: l'afferra 
(la  presa)  e,  quindi,  letteralmente  si  appresta  a  divorare  il  cuore  della  sua  vittima  (o  comunque  iniziando  dal  ventre).  Lo  stato   mentale  del  cacciatore  che  controlla  il  territorio  e  nel  quale  ha  disseminato  tracce visibili  e  percepibili,  attraverso  l'estensione  del  volo  del  predatore  è  evidente.  Le  stridule  grida,  tipiche  dei  rapaci,  contribuiscono a creare quella certa  aria  di  tensione  intorno  al  fenomeno;  c'è  aria di  sangue intorno  ad  ogni  caccia  ma  qui  c'è odore  di  stiletti...  stiletti appuntiti  come  i  becchi  dei  rapaci.  Naturalmente  il  tutto  avviene, nei  cacciatori,  a  livello  inconscio.
 

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Dicevo  prima  che  la Spagna  è  uno  dei  luoghi  dove  la  tradizione  falconiera   è   più  sentita  e  non  è  un  caso che  una  delle  frasi  più  indovinate  per  descrivere  il  volo  dei  rapaci  provenga  proprio  da  là: "Si  elevano  con  la  soavità  di  una  preghiera  per,  poi,  pesantemente, scendere  ed  abbattersi  con la rapidità  di una  maledizione!",  dicono  gli  iberici.
  

 
Si  vede  che  dalla  Spagna el  espirtu  halconero  si  è  trasfuso  nei  paesi del Sud-america, i  quali  ne  hanno  colto  l'essenza  erotica  portando,  per  esempio,  lo  scrittore  Gabriel Garcia Márquez  ha  coniare  la  famosa  frase    qui  riportata  nel  titolo:  "La  caccia  d'amore  è  affare di  caccia d'altura,  è  cosa  tra  falconi  e  gazze  guerriere",  con  ciò  volendo  evidenziare  un  concetto  molto  sottile:  che la  Falconeria  è,  sì,  storia  di  Falconi  ma  anche  che, per un  suo  più  spettacolare  effetto,  necessita  di  una  collaboratrice   combattiva... 
 
Anche  questa  volta  potrebbe  alzarsi  un  coro  di  proteste  da  parte  delle  rappresentanti  del  c.d.  gentil sesso:  "Ma  allora  si  vuole  dire  che  che  la  parte  femminile  del  gioco,  comunque  vada,  rappresenta  sempre  la  vittima...  anche  se  combatte  da  vera  gaza  guerrera?".  Risposta  "Si!".
 
È  di  tutta  evidenza  che  la  facile  arrendevolezza  ha  poco  d'attraente  e  che  anche  le  più  spietate  guerriere  vogliono,  al  fine,  essere   prede  e  vittime.  Ma  poi  le  femmine,  nei  rapporti  duraturi,  perché  vorrebbero quasi sempre  comandare  loro (come  pare di  osservare  nella  realtà)?  È  chiaro:  la  vendetta  inconscia   per  non sentirsi   più  prede  e,  spesso,  c'è  aria  di  tradimento  quando  questo  avviene.  Conviene  allora al  falcone...  dare  prova, quando le  bambine  mostrano  le  unghiette...
 
 
 
Aggiunte  foto  nell'album  dei  falchi...  presto  altro  aggiornamento...
  
 
 
 
Spero che chiunque  dovesse vedere o riconoscere  immagini,  comunque  proprie,  capisca  che la  citazione  delle  fonti,  in  questo  caso,  è  superflua:  in  quanto  articoli  e  foto  pubblicati  contribuiscono  ad  esercitare  interesse e  curiosità  verso  i  fenomeni  rappresentati.  Si ricorda  anche  che il  detentore  di  questo msn space  non  percepisce  alcuna  utilità  pratica per  il  lavoro  svolto.  Non  vi  è  assolutamente un  fine  lucrativo.  Ugualmente,  se  i  detentori  dei  diritti  chiederanno  di  apporre  la  fonte, o  di  rimuovere  le  foto,  la  richiesta  verrà pacificamente  accolta.
2006/2/1

THE PUNISHMENTS (Autopunizione e fantasie femminili)

 

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 "WHEN  THE MOON  IS  BRIGHT   SHINING  RED"

 

 

A  volte  le  donne  ci  puniscono  per  cose di  cui  non  ne  sappiamo  assolutamente  nulla,  che  non  abbiamo  mai  fatto...   di  cui non  ne  intuiamo nemmeno  lontanamente  la  ragione;  perché  non  esiste...  Solamente molto  tempo   più  tardi  scopriremo  che  esse,  semplicemente,  desideravano   esemplarmente  una  punizione  da  noi,  appunto, senza  ragione!              

E  questo,  quando  succede, va  assolutamente  fatto,  senza  esitazione.   

Solo  con  questa  sorta  di   sadismo  capovolto,  sembrerebbe  ristabilita  la  normalità  perduta  e...  le faremo  felici.  Altrimenti  ci  odieranno! 

Mi  dispiace  dirlo   ma,  chi  vi  parla,  lo  afferma  per  esperienza  diretta,  reale,   ed attualmente ha  la  possibilità,  dopo  lunghe  e  gravi  sofferenze  causate  da  una  donna,  di  mettere  in  pratica  un  qualcosa  nel   senso  ora  accennato.  Esemplarmente!

Per  spiegare  qualcosa  su  questo  singolare fenomeno "tellurico" dell'inconscio  femminile  (naturalmente  senza  generalizzare  troppo:  non  è  che  siano  tutte   così   ma  è  solo  per  tentare  di   dare  una  spiegazione  all'inconsueto  comportamento  di  molte   di  esse   quando,  e  se,  dovesse  accadervi!),  verrà  pubblicato  un  album  fotografico  sull'erotismo  come  lo  vedono le  donne,  cioè  da  loro  stesse  rappresentato,  dove  constaterete che  il   tema  della  punizione  è  quasi  onnipresente  in  esse.  Ugualmente,  in  seguito,  verranno  ricercati  e  pubblicati  anche  alcuni  commenti  di soggetti  femminili  che  confermano,  per  grandi  line,  la  tendenza. 

Insomma,  volenti  o  nolenti,  capirete  che  il  mondo  femminile  si  trova  sempre  ad  affrontare  questo  problema. 

Una  riflessione   sul  tema  del  femminismo,  poi,  va  aggiunta  (visto  che  qualcuno  ha  sparato  via  RSS  questo  spazio  definendo,  impropriamente, l'autore  come  "Musikilista"):  le  femministe  hanno  sempre  giustificato  il  potere  dell'uomo  sulla  donna  come  prevaricazione -  con  l'uso  della  forza - su  di  essa.  Bisognerebbe,  invece,  cominciare  a  considerarlo, per  quanto  inspiegabile,  quasi,  come  una intima necessità  della  donna,  a  volere  quello;  per  cui  l'esortazione  delle  femministe alla  liberazione   sarebbe  da  valutare  quale  forzatura  della  struttura  psicologica della  donna  stessa  e  dunque   impossibile  e,  comunque,  sempre  una  forzatura. 

Chi  scrive  non  detesta  affatto  le  donne  ed  è  contento  che  esse  siano  socialmente  equiparate  all'altro  sesso  in  tutto,   bensì  le  ama  proprio  per  questa  peculiare  struttura  bio-psico-chimica  e  si  sente,  estremamente  attratto  da  esse  proprio  in  virtù  delle profonde diversità  che  le  caratterizza.  Non  è  affatto  contrario  alla  liberazione   voluta  dalle  femministe  ed,  anzi,  augura  a  queste  di  riuscirci,  pur  rimanendo  intimamente  scettico  e,  sotto  sotto,  felice  che  il  tentativo,  in  tal  senso,  rimanga  tale,  in  quanto  si  sentirebbe  defraudato  di  qualcosa:  della  sorprendente  struttura  mentale  femminile  che,  senza  dubbio  e  nonostante  la  stranezza,  può  definirsi   meravigliosamente  misteriosa,  attraente  e,  soprattutto,  stimolante. 

E  la  spiegazione  di  fondo del  comportamento  a  cosa   sarebbe  dovuto,  dunque?  

Uno  dei  motivi,  forse  e  tutto  da  sperimentare,  potrebbe  essere  perché  la  donna,  nel  profondo,  non  si  accetta  completamente  così  com’è,  per  cui  penserebbe  di  autopunirsi  con  sistemi  raffinati,  scegliendo  una  vittima  ignara  che,  per  vie  contorte  la  redima.  Ad  esempio,  ho  sentito,  a  volte,  donne  parlare  tra  loro  ed  affermare  che  odiavano  la  loro  condizione  per  i  ripetuti…  malditesta  e  cose  simili!  (semplicistico  ma  non  da  escludere  del  tutto).  Resta  implicito  che  il  farsi  del  male  è   fonte  di  piacere  per  esse.

La  conclusione  è  questa:  o  si  crea  qualcosa  di  completamente  diverso  da  ciò  che  esiste  allo  stato  attuale,  anche   migliore,  o  è  preferibile  non  vedere   mai  i  due  sessi  completamente  equiparati  anche  nel  cervello,  con  un  cambio.  Di  anime  maschili  ce  ne  sono  già  troppe  al  mondo!

 

 

PS

"...l'esortazione  delle  femministe alla  liberazione   sarebbe  da  valutare  quale  forzatura  della  struttura  psicologica della  donna  stessa  e  dunque   impossibile  e,  comunque,  sempre  una  forzatura..."  Insomma...  le  femministe  da  guardare non come eccezione  ma  come  parte titanica  del  gioco  medesimo:  le  donne  che  autopuniscono  tutta  la  categoria;  in  un  sorta  di  allargamento  dell'orbita...  il  gioco  si  fa  colossale...  È  tutto  il  sesso  maschile  che  viene  attaccato,  in  attesa  di  una  reazione  forte  (mamma  mia!). Quindi  dovremo  esserle  grate per  aver  scatenato,  rivalorizzandolo,  un antico gioco forse  ultimamente  un  po'  sopito?  "l'Amour  et  la  Guerre  sont  le sal de la Terre".  La vecchia  guerra  dei  sessi?  Bene,  allora  dovremo  ringraziarle  per  aver  gettato  nel  mondo  migliaia  di  ettolitri  di  caldo  avvolgente  erotismo (grazie...  sorelle e  a  buon  rendere!).

 

 

 

  Ne  riparliamo..............  

 Saludos !

 

 "G" 

 

 

 NB

COMPLETATO  IL  FOTO-ALBUM  "THE PUNISHMENT". È QUELLO DI  PAULA  LYNN  RUSSELL.

Una foto aggiunta nell'album  LA  GUERRA  (dei  sensi)

Qualche nuova  foto aggiunta  nell'album  di  Hugo Pratt  e  dei  "Quadri  naturali  (Ma  dov'è  Wally?)". 

Riguardate gli  album  perché  spesso  vengono  modificati,  anche  dopo  molto  tempo  dalla  loro  pubblicazione. 

VI  RICORDO  CHE  MI  FARESTE  MOLTO  PIACERE  SE  MI  LINKASTE  FRA  I  VOSTRI  BLOG  PREFERITI!

 

"G"

 

 

2005/12/22

THE G POINT vi saluta e vi da l'appuntamento a dopo le feste... con molte sorprese!

Hey...
 
 
 THANK  YOU  FOR  COMING           
 AND  CLICKING  "THE G POINT",     
 spero  che  esso  sia  stato  piacevole!
 
 
 The Gangaceiro  survivor   tornerà   presto,  dopo  le  feste   con   belle 
 sorprese... 
 
 
 STAY  HAPPY!     
2005/12/11

QUO VADIS?

 

 Welcome! 

L’autore di  queste  pagine (Gangaceiro),  ha  una lunga  storia  alle  spalle  (Omissis)....  Piaciuta?!

Ma andiamo  al  sodo…  a  spiegare  il  perché  di  questo  nome, THE  “G”  POINT!.  Bene,  ci  sono  almeno  3  buone  ragioni  per  questo,  ed  è  presto  detto:

 

Siccome   l’intento  di  questo  spazio  è  di  dimostrare   che  non  solo  le  donne  (pur se  tra  affannose  e  spesso  lunghe   ricerche)  hanno  un  bel  punto “G”,   centro vitale, non  solo del  loro  fisico,  dove   tensioni  nervose  si  scaricano  fino  al  raggiungimento  del  piacere,  il  gangaceiro è  convinto  che  ogni  cosa  ha  un  suo  punto  focale  dove tutto   converge  per  ritrovare  il  contatto  con  se  stessi.  Tutto  può  servire  a  questo  scopo...  quindi anche  questo  spazio! 

 

 Ed, infine,  diciamocelo  (su!),  questo  nome  è  proprio  simpatico  e  credo  di  aver  fatto  centro  nel  trovarlo.  Me  ne  sono  accorto  nel  momento  in  cui,  dopo  una  lunga  attesa,  l’ho  rivelato  ad  un  mio  amico:   questi   prima  ha  alzato  di  scatto  la  testa,  serio  e  guardandomi  stupito,  poi  ha  accennato ad  un  sorriso  e  poi…    e poi  siamo  scoppiati  a  ridere  tutti  e  due  come  dei  matti.  “Strike...  hai  fatto  proprio  strike  (by lightening)  Gangaceiro!” ah ah ahh aaaaahhh!  

…Ehmm,  buona  lettura!