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日志


2006/10/1

MUSTANGS!

            MUSTANGS 

                                               (MA  NIENTE  SPADE!!!)

Image hébérgée par hiboox.com

Ecco  una  curiosità  sul  popolo,  per  me, fra i più  poetici  del  mondo.  Ve lo  siete  mai  chiesti?!  Avete  mai  visto  Indiani  con  le  spade?!  Archi,  frecce,  pugnali  e  lance;  scudi  si,  anche  tomawack...  ma  niente  spade.  Gli  Indiani  d'America  non  conoscevano  quest'arma!  

A  contatto  con  i  bianchi,  gli  Indios,  passarono  direttamente dalle  frecce  ai  fucili  e,  in  tutto  il  continente  americano   la  spada  non  si  vede...  in  cambio  proliferano  armi che  si  distinguono  per  la  capacità di  colpire da  lontano  e  silenziosamente.  Vedi,  oltre  ad  archi  e  frecce,  le  cerbottane  degli  Indios,  specialmente  dell'Amazzonia  (ma  non  solo),  usate  anche  per  la  caccia  con   punte  avvelenate (curaro  e  simili). Dall'Alaska  alla  Terra  del  Fuoco...  è  tutto  uguale. Niente  spade  o  sciabole! 

Credo  che  la  ragione di  questo  sia  dovuta  al  fatto  che  le  tecniche  di  combattimento,  di  tutti  gli  Indios,  non erano  mai   improntate  all'uniformità  ed  all'ordine,  tipico  degli eserciti   dei  vecchi  continenti.... La  spada  è arma  per   combattimenti  regolari. Gli Indiani  mi  hanno  sempre  fatto  pensare  a  combattenti  divisi  in  piccoli  gruppi  che, solo  occasionalmente, si riunivano in  grandi  concentrazioni...  La  sorpresa, l'imboscata,  la  conquista  di luoghi,  con  l'intelligenza  e  la  strategia,  erano  il  loro  forte...

 

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Non  sono  tanto  sicuro  che  le  loro  armi  fossero  solo quelle  della  caccia,  perché  popolo  fondamentalmente  pacifico   (e,  per  cui,  questo sarebbe il  motivo  della non  conoscenza   della  spada).  Gli  imperi,   come  quelli  precolombiani  (Montezuma  & co...),  con  tutte  le  loro guerre,  esistevano anche  lì;  come  è  noto, le  popolazioni  d'America  non  erano  solo  dedite alla  caccia,  anzi!

Gli  Indios  avevano  sistemi  d'avvistamento  del  nemico  molto efficaci e  rapidi.  È  risaputo  che,  quando  Fernando  Cortéz  giunse  con  le  sue  “4  navi”  nella  famosa  rada  del  Golfo  del  Messico...  la  notizia non  tardò  che  pochi  giorni,  prima  di  raggiungere  l'imperatore  nella  capitale  a  più  di  un   migliaio  di chilometri  di  distanza  (fra  l'altro,  è  noto  che,  in  base  ad  alcune  profezie,  l'imperatore  e  tutto il  suo  popolo,  si  aspettavano  l'avvento  degli  occidentali....  che sarebbero   giunti dal  mare  per  demolire,  dalle  fondamenta, la  loro  civiltà  e  sarebbe  stato  molto  interessante  scoprire  se  già  da  quelle  poche  strane  imbarcazioni,  guidate  da  Cortéz,  l'imperatore  ebbe,  immediatamente,  la  percezione  della  propria fine  imminente)!

Non  vi  erano  ceppi: il  popolo  degli  Indios  era  unico  in  tutto  il  continente!  Gli  attuali  Indiani  USA  erano  solo  coloro  che  vivevano... ai  margini  dell'impero,  a  volte  facendone  parte  altre volte  no...  ma  tutte  le  popolazioni  del  nuovo   continente  erano  in  contatto,  fra  di  loro!   Probabilmente,  genti  asiatiche,  in  epoche  diverse,  scesero  dallo stretto  di  Bering  popolando  a  strati  tutto  il  continente.  Gli  indiani  del  Nord  non  erano  altro  che  le popolazioni  più  vecchie che  avevano  avuto,  per  primi,  le  loro  vicende  storiche  (di  cui,  purtroppo  non  sappiamo quasi nulla)  e  che,  nel  momento  dell'avvento  dei  "visi  pallidi"...  vivevano  una  fase  storica  di  separazione  e  decadenza....

 

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L'impero  di  Montezuma  era  strutturato  più come  una  semplice  confederazione  che  secondo  una impostazione  classica.   Infatti,  i  popoli  che  appartenevano  a  quella  confederazione  erano  sottoposti  tributi  ed  in  cambio  ricevevano protezione  dai  popoli  che  vivevano  al  centro  del  continente  (Messico:   anche se geograficamente  il  Messico  viene  considerato  America del Nord,  in  fondo  è  considerabile  già  centro...).   Il  tutto  era  disposto  come  una  raggiera:  verso  gli oceani  e  verso  nord  e  sud;  più    le  tribù  erano  vicino  all'attuale  Città  del  Messico  e  più  era  stretta  la  loro  unione  con  l'impero.  Il  legame,  certamente,  giungeva  sino  ai  popoli  dell'attuale  USA  (Texsas  in  primis;  Arizona, New  Mexico;  California,  etc.,  ma  anche  oltre)  e  poi  più  su,  sempre  con  minore  intensità.  Apache  e  Comanche,  erano  certamente  parte  importante  di  quella  raggiera!

 

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SEGUE (qui sotto)

MUSTANGS! - (II Parte) - ... e l'Impero di Montezuma

 

 [Bisognerebbe  leggere  la  vita  del  Cortéz  per  vedere  che  mondo fantastico  e  che  avventure  si   vivevano  all’epoca  della  scoperta  delle  Americhe   ma,  soprattutto,  per  capire  come  erano  strutturati  i popoli  delle  Americhe  visti  dal di  dentro  delle  loro  realtà!  Dalla  biografia  di  Hernan   Cortéz,  per esempio,  è  possibile  capire  più  cose   sugli  indiani  che  su  100  mila  libri  che  parlano  precipuamente  di  di  loro  (i  libri  illustrati  sono  utili  ma,  magari,  in  un  secondo  momento)!

 

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Nelle  mie  ore  d'ozio  in  Spagna (e  chi  avrebbe   potuto  conoscere   gli  Indiani  meglio degli  spagnoli?!)  il  mio  sistema  della  casualità  ordinata  mi  ha  fatto  trovare,  in  casa  di  chi   mi  ospitava, quei  testi  che  trattavano  l'argomento  nel migliore  dei  modi: dalle  biografie  dei  grandi  conquistadores  iberici  ho  appreso  a  guardare  l’America  con  l’occhio  di   chi  la  vede,  realmente,  per  la  prima  volta:  vergine,  misteriosa,  e  immensa!

Le  modeste  considerazioni  che  trovate qui sopra  (MUSTANGS - 1ª  parte)  sono  mie  osservazioni  personali  che  spero  vi  aiutino  a  capire meglio  alcuni  fenomeni.  la  vita  del  Cortéz  mi  ha   riempito  di  stupore  e  meraviglia...  con  un  centinaio  di  uomini  conquistò  un  impero, contro  la  stessa  Spagna  e  contro  tutti...   una  testa  calda  solo agli  occhi  degli  stupidi  (tra  l'altro ex  studente  di  Giurisprudenza...  e  persona  umanissima  e  ossessionata  dal  principio  di  legalità.  Quindi  non  un  bandito...)!  

Valoroso...  intelligentissimo,  troppo  buono  con  i  suoi  avversari,  non  Indios:  decine  e  decine  di  tradimenti  e  di  usurpazioni  del potere  non  appena  abbandonava   la   capitale   (solo  eliminava  due  o  tre  ideatori  delle  cospirazioni,  lasciando  in  vita  tutto  il  resto  del  ciarpame  delle  centinaia  di  traditori.  Che  errore...  purtroppo!  Così  facendo ,  se  non  incoraggiava  l’ideazione  dei tradimenti   di  sicuro  ne  favoriva   l’adesione  successiva…).  Sfortunatissimo...  non  accumulò  quasi  nulla  nella  sua  vita.  Fece  tutto  per  la  Madrepatria   dalla  quale  non  ottenne  alcun  riconoscimento  dall'imperatore  Carlo V (se  non  ricordo  male). 

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Tornò  anche  in  Patria  e  combatté  nella  battaglia  d' Algeri  contro  gli  Arabi,  quasi  da  semplice  soldato,  senza che  l'imperatore, né altri,  gli  chiedessero  mai   un minimo  di  consulenza  strategica...  a  colui  che  solo  dopo  la  sua  morte  fu  ribattezzato  come  “il  Cesare  delle  Americhe”…   Grandioso! 

Bene: "Mal  voluto   non  è  mai  troppo!"….  con  questa   frase  si  potrebbe  concludere  tranquillamente.  Infatti,  la  battaglia  di  Algeri non  andò  troppo  bene  per  i  cristiani... Ed  è  proprio  il  caso  di  dire,  infine,  che  alla  stupidità  ed  all’orgoglio  umani…  non  c’è  mai  limite...  non  è  vero?!]

 SALUDOS 

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CODA (a seguito di alcuni commenti.. ma  senza  polemica...  I  promise!)

Non  sono  certo  io,  quello  che  va  predicando  che  la  Verità  possa  risiedere  da  più  parti,  come se  ognuno  tra  due  contendenti  ne  possedesse  uno  spicchio,    per  cui  si   finirebbe  sempre  per  non  poter  distinguere   mai  tra  una  vittima  ed  il suo  carnefice.  Sono  sempre  stato più  che  convinto  che  la   Verità  è,  e  deve  rimanere,  sempre  una!    Spero  che  con  questi  scritti  si  sia  compreso il  tentativo di  aver  offerto  uno  strumento  idoneo  a  capire   alcuni  fenomeni,   forse,   a  volte  troppo  sottovalutati.  Il  Cortez  non  era  un  assassino  e  gli  Indios  non  erano  tutti  santi,   come,  spesso,  romanticamente  li  si  dipinge.  Erano  crudelissimi,  conoscevano  la  guerra  e  praticavano  sacrifici  umani,   anche  collettivi,  dove  il  sangue  scorreva  a  fiumi  (anche  se  questo  non  significa  che  un  altro  popolo  si  possa  permettere  il  lusso  di  interferire  negli  usi  e  nelle  tradizioni   di  un  altro,  usando  la  guerra  come  strumento o,  peggio,  come  pretesto,  per risolvere   certe questioni...).  No,  la  realtà  era  un'altra:  ondate  di  poverissima gente  proveniente  dall'Europa  aveva   bisogno di  aria  nuova  per   uscire  da  un  mondo  ideologicamente  soffocante  e  dalla  loro  miseria  materiale.  Le  popolazioni  provenienti  dall'Inghilterra,  riuscirono  a  creare,  per  alcuni  versi,  una  confederazione  diversa  da  quella  esistente  nella  patria  di  origine  (attraverso  guerre  di  ribellione   contro  chi  credeva  di poter  ristabilire,  negli  attuali  USA, la  stessa  situazione  di  tipo  feudale  presente  in  Europa,  laddove  proprio  da  quella  situazioni  la  maggioranza   di  quella  gente era  fuggita!).  Indicativo  era  il  sogno  di molti  dei coloni  anglosassoni,  passato  alla   Storia  in  un  celebre  motto,  di  trovare  un  po'  di  pace  "...là  in  quella   casa,  sulle  colline  della  Virginia...");  per  quanto  riguarda  le  vicende  degli  iberici,  le  cose  andarono  diversamente,  in  quanto  non  riuscirono  nemmeno  a  costituire  nuovi  Stati...  fondati  sulla  felicità  né,  tantomeno,  sulla  libertà.   Ma  la  spiegazione  sarebbe  troppo  lunga  affrontarla  qui.....  Il  mio  scopo   era   tutto  nel  dire  che  non  ai  primi  che  arrivarono  nelle  Americhe   è  imputabile  il  masacro  della  civiltà  Amerinda...  bensì  da  quelli  che  vennero  in  seguito...  gli  amministratori  successivi...  non  più  in  cerca  di  un  moderato  e  sacrosanto  benessere,  bensì  di  potere  e  ricchezze  smodati  e  che,  distrussero  cancellandone  quasi  ogni  traccia,  una  civiltà!   Spero  che  mi  riconosciate,  qui,  almeno  il  merito di  avervi  fatto  viaggiare  rimbalzando  dall'America  alla   Spagna,  fino  ai Romani,  ai  cristiani  ed  agli  islamici ...  per  ritornare  negli  USA  (anche  sulle  note  di  una   bella  canzone)  tutto  con  un  solo  filo  conduttore,  tagliente  e  discutibile  ma  pursempre  uno  strumento  (che,  fra  l'altro,  nell'articolo  era  persino  assente)...   la  spada!

 SALUDOS 

Nelle  foto  qui  aggiunte, in coda al testo,  tra le altre,  qualche  mappa  per capire un po' la distribuzione sul territorio  degli indiani.